Educare un Bulldog Americano: il guinzaglio

Il corretto utilizzo del guinzaglio, che è strettamente correlato a una buona gestione del cane in passeggiata, è uno dei principali crucci di molti proprietari di American Bulldog. Ecco come affrontare il percorso formativo in modo semplice, efficiente e senza stress né per l’umano né per il cane.

Perché gli American Bulldog hanno un brutto rapporto con il guinzaglio?

Il Bulldog Americano non è un cane ordinario e questo va sempre tenuto a mente. Stiamo parlando di una creatura forte, coraggiosa, impavida, con una personalità multi-sfaccettata ricca di sfumature e iniziative. Il BA è autonomo, indipendente, rispettoso del suo proprietario ma solo se quest’ultimo dimostra di meritare la sua stima fino all’ultima briciola. Non ci si può aspettare sottomissione totale da un cane del genere, né tantomeno che accetti di buon grado un collare e un guinzaglio che lo limitano nei movimenti e nel suo raggio d’azione.

Di contro, però, la legge italiana prevede che i cani, quando sono in un luogo pubblico, siano tenuti al guinzaglio. In questo caso bisogna ammettere che la regola è decisamente intelligente e utile. Questo sia per evitare incidenti come zuffe con altri cani o reazioni inconsulte nei confronti di qualche passante, sia per tutelare e preservare la salute del Bulldog stesso che, lasciato a se stesso, potrebbe lanciarsi in mezzo alla strada e rischiare di essere investito.

L’utilità del guinzaglio: uno strumento fondamentale e imprescindibile

Un Bulldog Americano educato è un cane che sa camminare al fianco del suo conduttore in maniera regolare, moderata, sicura e tranquilla. Il guinzaglio è l’unico strumento in grado di insegnare questo tipo di atteggiamento. Cominciamo con l’elencare tutti i vantaggi del guinzaglio:

  • insegna al cane il giusto modo di camminare accanto al suo conduttore;
  • educa e disciplina il cane, che impara che quando è in mezzo alla gente deve assolutamente obbedire agli ordini che gli vengono impartiti;
  • mette in sicurezza il cane, il suo umano e tutte le persone e gli animali presenti.

All’alba del 2018 c’è ancora chi sostiene che portare il cane al guinzaglio sia una “violenza” e un “voler tarpare le ali all’espressione e alla libertà del cane”. Sbagliatissimo! Ricordiamoci sempre che il cane è un animale da branco e non ragiona come noi. La legge del branco prevede che tutti i membri sottostiano al volere del capo. Questa non è una violenza ma una sicurezza di sopravvivenza. Un cane senza regole, libero di fare tutto ciò che gli passa per la testa, non è felice. Per lui la felicità è sentirsi sicuro e protetto, perché è consapevole che il suo capo-branco gli darà le indicazioni necessarie a evitare qualsiasi pericolo.

Il guinzaglio quindi non va visto come un accessorio di tortura ma, piuttosto, come un mezzo di comunicazione tra cane e conduttore. Il messaggio è: “Siamo legati, siamo vicini, stai tranquillo che va tutto bene. Non ci possiamo perdere né separare, non può succedere nulla di male.”

Orientarsi nel variegato mondo dei collari e dei guinzagli per Bulldog Americani

Stabilito che collare e guinzaglio sono indispensabili per la tranquillità e la sicurezza del proprio American Bulldog, non resta che avventurarsi nel fantastico mondo dei mille e più modelli disponibili. A questo punto è d’obbligo aprire una parentesi che, nella migliore delle ipotesi, scatenerà qualche polemica: il famigerato collare a strozzo. Da un lato ci sono coloro che lo vedono come l’invenzione cinofila più azzeccata di tutta la storia, dall’altro quelli che lo vedono come il fumo negli occhi. Il vero problema del collare a strangolo o a strozzo, in realtà, è il suo nome. Se lo chiamassimo collare a scorrimento farebbe lo stesso effetto? Pare di no, dato che moltissime persone acquistano volentieri un collare a scorrimento pur dichiarandosi indefessi sostenitori della lotta anti-collare a strozzo.

Peccato che siano la stessa cosa. Il collare a scorrimento altro non è che un semplice collare in acciaio inox a maglie larghe, la cui circonferenza è calibrata in base a quella del collo del cane che lo dovrà indossare. È composto da due giri di catena, intersecati tra loro. Se il cane tira pericolosamente il collare si stringe attorno al suo collo, costringendolo a fermarsi. Cosa c’è di male in questo? Assolutamente nulla, anzi, il collare a scorrimento è la tipologia di collare più caldamente consigliata per i Bulldog Americani. Perché:

  • è sicuro, anche in situazioni di emergenza;
  • non è affatto pericoloso per il cane, a patto di saperlo usare correttamente;
  • non può rompersi, spezzarsi, sfilarsi;
  • è un ottimo strumento addestrativo soprattutto per soggetti giovani e vivaci.

Ecco una serie di esempi limite, che fanno però capire quanto un collare a strozzo (o meglio, a scorrimento) possa essere fondamentale per la salvaguardia del proprio cane:

  • si è distratti a leggere un messaggio sul telefonino o a chiacchierare con qualcuno quando il cane, incuriosito da qualcosa, tira e si butta in strada, rischiando di provocare incidenti o di essere investito. Con il collare a scorrimento tutto si risolve con qualche colpo di tosse, alla peggior parata;
  • il cane viene provocato da un altro cane e, incurante degli ordini, magari perché giovane e non ancora addestrato a dovere, si lancia contro il nemico con tutta la potenza del Bulldog Americano. Una rissa sanguinosa può essere evitata con un semplice fastidio al collo che dura pochi secondi

Su questa falsariga potremmo fare infiniti esempi: un bambino che infastidisce il cane, un rumore forte che lo mette in allerta, una femmina in calore nei paraggi.

Importante: il collare a strozzo può davvero strozzare il cane? Assolutamente no, se usato nella giusta maniera. Il fastidio che il cane sente è pari a quello che potremmo avvertire noi se qualcuno ci mette le mani al collo per scherzo. Il fatto che il cane tossisca quando il guinzaglio gli si stringe attorno alla gola non è tanto meccanico quanto psicologico: viene bloccato durante un’iniziativa adrenalinica e va in stress, reagendo con tosse e starnuti, così come fa di solito quando gli viene sottratto un giocattolo mentre lo sta addentando tutto soddisfatto.

Ok, quindi basta acquistare un collare a scorrimento e si è sicuri che tutto filerà sempre e comunque per il verso giusto? No, naturalmente. Il collare è uno strumento addestrativo importante e non si può pensare di utilizzarlo come un giocattolo. È vero che lo strozzo non è pericoloso e malefico come lo descrivono ma è altrettanto palese che va usato con buonsenso, intelligenza e competenza. Cosa non fare mai con un collare a scorrimento:

  • utilizzarlo per legare il cane e tenerlo a catena perché in questo caso sì che può diventare pericoloso;
  • acquistarne uno troppo piccolo rispetto alla circonferenza del collo del cane o non cambiarlo se il cane cresce;
  • optare per un guinzaglio di scarsa qualità, magari più economico.

La sicurezza è importante, quindi meglio investire qualche euro in più acquistando un collare sicuro e certificato CEE anziché risparmiare e poi rimpiangere di averlo fatto. Un ottimo collare a scorrimento per Bulldog Americani può costare dai 15 ai 45/50 euro, in base alla marca, al modello e al tipo di acciaio utilizzato per realizzarlo.

La pettorina è una buona alternativa al collare?

Nel caso degli American Bulldog la pettorina è decisamente una cattiva scelta. In generale, i collari sono sempre preferibili, per diversi motivi:

  • consentono un’andatura più naturale al cane. La pettorina li costringe a livello della scatola toracica e, per riflesso, il cane tende a camminare contraendo i muscoli della schiena e del posteriore. A lungo andare, questa errata postura può creare problematiche a livello scheletrico;
  • nonostante a noi sembri meno invasiva, per loro è il contrario. Il cane preferisce avere un collare intorno al collo che sentirsi richiuso nelle cinghie della pettorina. Per lui è come camminare avendo delle mani attorno alla gabbia toracica;
  • se il cane tira avendo la pettorina, alcuni modelli prevedono l’impatto proprio a livello del cuore, il che non è molto più pericoloso che una piccola frizione sulla gola.

La pettorina è un valido strumento per i cani che hanno una struttura fisica “inscritta nel quadrato” e di piccola taglia, quindi facilmente gestibili anche in occasione di emergenza. Non è il caso del Bulldog Americano.

E per il guinzaglio dell’American Bulldog come è meglio regolarsi?

A un buon collare a scorrimento si può abbinare qualsiasi tipo di guinzaglio. Per una questione estetica è consigliabile sceglierne uno in pandan, magari in acciaio con impugnatura di cuoio, ottima per evitare che in estate sudino le mani. Tuttavia, si può davvero scegliere la tipologia di guinzaglio che si preferisce: decorato, in tessuto, in nylon. Un’unica raccomandazione: mai e poi mai farsi tentare dai cosiddetti flexy, meglio conosciuti come guinzagli allungabili. Sono poco educativi, praticamente inutili dal punto di vista della sicurezza, si rompono continuamente e costano una cifra esorbitante. La lunghezza del guinzaglio perfetto dovrebbe corrispondere grossomodo a quella del braccio del conduttore.

Un’ultima nota di fondamentale importanza

I Bulldog Americani, ma la regola vale per tutti i cani in generale, non vanno mai tenuti a catena neanche per brevi periodi. Per la legge italiana questo equivale a un maltrattamento e si rischia di essere denunciati. Ciò significa che collare e guinzaglio sono strumenti da adottare in passeggiata e vanno tolti immediatamente non appena si arriva a casa. È vietato:

  • legare il cane in giardino o in balcone;
  • legare il cane fuori da un negozio, un bar o un qualunque locale di ristorazione.